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May 18 I had this perfect dream (Un sueño me envolvió) This dream was me and you (Tal vez estás aquí) I want all the world to see (Un instinto me guiaba) A miracle sensation My guide and inspiration Now my dream is slowly coming true
The wind is a gentle breeze (El me habló de ti) The bells are ringing out (El canto vuela) They're calling us together Guiding us forever Wish my dream would never go away
Barcelona! It was the first time that we met Barcelona! How can I forget The moment that you stepped into the room You took my breath away
Barcelona! La música vibró Barcelona! Y ella nos unió
And if God willing We will meet again Someday
Let the songs begin (Déjalo nacer) Let the music play (Ahhhhhhhh...) Make the voices sing (Nace un gran amor) Start the celebration (Ven a mi) And cry! (Grita! Come alive (Vive!) And shake the foundations from the skies Shaking all our lives
Barcelona! Such a beautiful horizon Barcelona! Like a jewel in the sun Por ti seré gaviota de tu bella mar
Barcelona! Suenan las campanas Barcelona! Abre tus puertas al mundo
If God is willing If God is willing If God is willing Friends until the end Viva! Barcelona!
A giovedì! February 10 Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore, più non arrossii nel rubare l'amore dal momento che Inverno mi convinse che Dio non sarebbe arrossito rubandomi il mio.
Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino, non avevano leggi per punire un blasfemo, non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte, mi cercarono l'anima a forza di botte.
Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo, lo costrinse a viaggiare una vita da scemo, nel giardino incantato lo costrinse a sognare, a ignorare che al mondo c'e' il bene e c'è il male.
Quando vide che l'uomo allungava le dita a rubargli il mistero di una mela proibita per paura che ormai non avesse padroni lo fermò con la morte, inventò le stagioni.
... mi cercarono l'anima a forza di botte...
E se furon due guardie a fermarmi la vita, è proprio qui sulla terra la mela proibita, e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato, ci costringe a sognare in un giardino incantato, ci costringe a sognare in un giardino incantato ci costringe a sognare in un giardino incantato.
November 26 An evil look that tells me to fuck off
from the one who 'll never treat me soft
I start to boil and to concentrate
on images of anger and of hate
these are the ways I feed my hate
these are the lights that burn too late
these are the ways I feed my hate
these me the lights that burn too late
the mean stupidity of what he says
the millions who admire it and they spread
and all I wanta feel is just them dead
and have to eat the things they did and said
these are the ways I feed my hate
these are the lights that burn so late
these are the ways I feed my hate
these are the lights that burn too late
hate
why am I afraid?
afraid
Iggy Pop
November 17 Milady... between Heaven and Hell
Jeanne Valois, Full Moon
Lady Miya... she's Killer Queen
Nico Robin, Beauty from pain
September 09
Roma, 6 settembre 2008, secondo incontro del quarto tipo: Madonna!
Just like a dream, you are not what you seem
Just like a prayer, no choice your voice can take me there
Just like a prayer, I'll take you there
It's like a dream to me
E come un sogno sembra essere volato in un soffio... Ma partiamo dall'inizio Venerdì 5 settembre 2008 Partenza da Faenza alle 8:20, viaggio tranquillo, sonnolento fino a Firenze. Chiara è in fondo al binario ad attendermi, abbracci e sorrisi e si inganna l'ora di tempo prima di ripartire per Roma facendo un giretto per Firenze, fino a Ponte Vecchio. Al ritorno in stazione conosco finalmente Simona e poi via, rotta per Roma! Col senno di poi, il viaggio è un inquietante presagio di ciò che patiremo l'indomani, ma tra una chiacchiera e l'altra, il tempo passa svelto e si arriva alla città eterna fresche come animaletti in putrefazione. Ad accoglierci sul lato della stazione Termini una gigantografia della dea, scatta subito la prima commossa foto. Due passi fino all'albergo, check in e il bagno! Ci diamo una meritata rinfrescata e ci cambiamo per poi uscire subito per un giretto da turiste. Amo questa città, non c'è che dire! Prima tappa al Colosseo e poi... poi... da dove cazzo si entra ai fori imperiali?!?!? Dopo esserci ripetutamente ritrovate in un vicolo cieco, ci siamo mestamente arrese. Svolta per il Vittoriale, il Campidoglio e poi la bellissima Fontana di Trevi, dove è d'obbligo il rito della monetina! Facciamo la spesa per il giorno dopo, conoscendo la cassiera più simpatica del pianeta e si torna in albergo, affamate e devastate. Alle 20:30 ci facciamo trovare dietro Santa Maria Maggiore per l'incontro con Agnese e consorte, che ci portano a cena e poi in un mirabolante e involontario giro panoramico alla ricerca di un parcheggio in zona Piazza Navona, dove si prende gelato e si fa una passeggiata. Io sono cotta, mi trascino avanti per inerzia, ma cmq si passa una bellissima serata. I nostri carinissimi ciceroni poi ci scortano fino all'albergo, dove si maledirà un bambino che non si sa per quale motivo è in mezzo alla strada ad urlare alle 2 di notte!
Sabato 6 settembre 2008 Sveglia alle 7 di mattino e ci si muove impeccabili secondo diabolico programma: toeletta, vestizione, preparazione panini e zaini.Ore 7:40 colazione con furto di pane... e complimenti a Chiara, la lestofante che ormai si fa sgamare. Ore 8:15 Termini - Metro - Ottaviano - Bus 32 - Stadio Olimpico. Ore 8:50 siamo in fila... eccellente... Ci si accampa e si fanno le prime conoscenze, chiacchiere, foto stupide. Fa caldo, mi tolgo la maglietta e resto in costume, tranquilla che nessuno dei maschi presenti possa importunarmi. Mi stendo a prendere il sole tranquilla. Sulle 10:30 la placida voce di Chiara dice "si stanno alzando tutti in piedi". Ciò non la preoccupa minimamente, è il suo primo concerto, il suo tono esprime stupore, curiosità e la massima ingenuità... ma Merc! sa cosa sta per accadere! Con uno scatto felino di cui continuo a meravigliarmi, mi alzo, infilo lo zaino, afferro le mani delle compagne e corro con la grazia di una mezzo cingolato... tutto insieme! La folla avanza compatta e caotica in una mischia di spinte e violenza, l'obiettivo è uno solo: avanzare, ma lo spazio è stretto e noi siamo già una marea. A terra c'è di tutto, tende da canpeggio, teli da mare, materassini, borse piene di viveri... pur di correre avanti e non farsi pestare dalla mandria inferocita c'è chi abbandona di ogni. Grazie ai miei inaspettati e insospettabili riflessi non solo siamo vive, ma non abbiamo perso posizioni... eccellente... Da questo momento in poi, mettersi a sedere sarà tutt'altro che semplice. Pur di riuscirci Simona subisce una mutazione genetica, si trasforma nello scoiattolo Squitty e si ripara in mezzo alla siepe, che non vogliamo sapere a cos'era servita fino a quel momento. Raggiunge in breve tempo una certa fama, nonchè l'affetto di molti, che negli spostamenti successivi si chiederanno apprensivi "Ma che fine ha fatto la ragazza delle fratte?". No paura, ancora una volta i riflessi di Merc! e i suoi muscoli da sopravvivenza fanno la differenza... eccellente... Fino alle 15 è un continuo cercare di sedersi per poi scattare veloce per non farsi travolgere... dopo di che si arriva all'ultimo girone dell'inferno: fermi, in piedi, fino alle 17:40, pressati, martoriati da impietosi raggi di sole, reprimendo violenza che si sfoga contro la STRONZA che si infila e contro i venditori di bibite che continuano a voler passare in mezzo a noi, che già siamo stipati all'inverosimile... uno verrà punito con il giusto furto di una bottiglia d'acqua dal secchio... ottimo lavoro Chiara, stai migliorando! Ci intratteniamo con chiacchiere e nuovi amici, ma la sopportazione è agli sgoccioli, c'è chi si sente male, ma noi no, coriacee, stoiche! Alle 17:40 si aprono le porte dell'Inferno per un verso, le porte del Paradiso per l'altro... fatto sta che aprono i cancelli ed è un welcome to the jungle! Ressa cattiva e violenta, tutta la folla è convogliata verso due sole uscite che permettono il passaggio di una persona alla volta... vi lascio immaginare. Si passa, godendo delle lacrime della STRONZA che teme di morire, peccato non aver avuto tempo di infierire con l'ennesimo STRONZA!!! Tocco di genio da parte dell'organizzazione: ci sono le macchinette automatiche per il controllo dei biglietti... in poco tempo si creano file allucinanti, per fortuna che siamo fuori dalla folla che spinge. Passato il cancello, è il turno del controllo dello zaino e cosa mi tirano fuori dal cilindro i poliziotti? Che non posso portare dentro la bottiglia d'acqua a cui avevo preventivamente tolto il tappo... e così mi buttano via un litro d'acqua! Poi si mettono pure a fare apprezzamenti per il costume... ormai mi ero dimenticata di avere le tette! Corsa dentro lo stadio, via verso il palco, ci siamo, ce l'abbiamo fatta! La posizione è buona, subito dietro le transenne del Golden Circle, che poco dopo verranno addirittura superate con grandissimo colpo di culo! Siamo dentro il Golden, il palco è a nemmeno 10 metri! NON CI CREDO!!!!! Finalmente si può far pipì e ci si può sedere almeno per un po'. Incontro un ragazzo di un forum che frequento, Dark Angel, per puro caso. Ancora qualche foto, qualche telefonata per dire a tutti "Siamo vicinissime!" nonchè comunicare che eravamo sopravvissute... eccellente... Ore 19:40 arriva il DJ, l'ultimo assaggio di spinte, sgomitate e casselli per avvicinarsi ulteriormente al palco... ci saranno 5 metri alla fine della passarella!!!! Ora balliamo, manca poco più di 1 ora e mezzo alla sacra apparizione! Poi il dj finisce, il palco viene sistemato, le luci si spengono... il cubo al centro del palco si anima: il candy shop inizia lo show! Sono le 21:18 E finalmente eccoLa, un pannello ruota su se stesso, dall'altra parte un trono e sopra la regina! La nostra regina! Urliamo tutti, ci squarciamo le gole per farci sentire e buttar fuori l'emozione, è lì... è LEI! La prima canzone è Candy Shop, lei indossa stivali neri al ginocchio, body nero semitrasparente, giacca lucida tipo frac... in mano lo scettro!
I'll be your one stop (one stop)Candy shop (candy shop)Everything (everything)That I got (that I got)I'll be your one stop (one stop)Candy store (candy store)Lollipop (lollipop)Have some more (have some more)
Prima di partire con Beat Goes On ci saluta "Ciao Italia!" e la risposta è l'urlo di 60.000 persone. La giacca non c'è più, arriva un cilindro grigio e gira sul palco a bordo di una vecchia auto bianca. Versione rockeggiante per Human Nature, che ci canta suonando la chiatarra elettrica a una manciata di metri! Fantastica!!! E poi ballerine in abiti sado per Vogue! Let your body move to the music!
Segue un video che ci propone Die Another Day per il cambio d'abito e lo stravolgimento del palco che si trasforma in una palestra dove i ballerini sono pugili e poi in una scena tipo underground anni '80 e Madonna si ripresenta sul palco cantando Into the groove indossando shorts rossi e maglietta sportiva nera... è sempre più scatenata! A fine canzone si getta a terra, i battiti cardiaci ci annunciano l'intro di Heartbeat, lei si rialza al tempo dei battiti, poi riprende in mano la chiatarra elettrica per una spendida versione di Borderline, mentre i pannelli alle sue spalle seguono il ritmo con luci bianche che formano griglie in movimento. Gli schermi che riempiono il palco iniziamo a mostrarci immagini della signora Ciccone in ogni sua versione, un percorso tra i suoi look prima con le immagini e poi con le ballerine che spuntano sulla passerella indossando i suoi "vecchi panni": è She's not me. Meravigliosa! E poi si finisce per scatenarsi con Music, in un caledoscopio di luci e colori, che riproducono i graffiti delle strade. Madonna esce di scena entrando in metropolitana. Altro video di intermezzo, questa volta sui sei schermi uniti a formarne uno solo enorme, vediamo un'animazione 3D dai chiari riferimenti ambientalisti, mentre due ballerine in abiti orientali si muovono a scatti per tutto il palco. Un gigantesco cilindro nero scende in fondo alla passerella, sopra la sua superficie luci bianche scendono simulando una nevicata... rimbombano dei tuoni... il cilidro schiarisce, in mezzo alla nevicata appare un pianoforte che gira lento su se stesso, sopra la figura di Madonna avvolta da un ampio mantello con cappuccio nero... è Devil Wouldn't Recognize You. Toccante! Sono incantata, osservo a bocca aperta con le lacrime agli occhi... e canto con lei
It’s like over and over you’re pushing me right down to the floor I should just walk away. Over and over I keep on coming back for more I play into your fantasy Now that it’s over you can lie to me right through your smile I’ve seen behind your eyes Now that it’s over, nomore intoxicating my mind Even the devil wouldn’t recognize you, I do
Finita la canzone si spoglia del mantello, ora indossa un grazioso vestitino nero cortissimo, pieno di lacci e strisce colorate. Sotto strettissimi stivali di pelle fino alle cosce. E' bellissima! La amo! Introducendola con un malfermo "Parli italiano? Abla espanol?" attacca Spanish Lessons. Molto suggestiva anche Miles Away, con ombre di mani e capelli che eseguono danze sugli schermi. Poi si abbandona definitivamente l'atmosfera cupa, il palco si trasforma in una scena tzigana per la versione gipsy di La Isla Bonita mixata con una canzone folk romena, Lele Pala Tute. Subito dopo un momento di respiro per la nostra dea che si siede in fondo alla passerella a guardare il gruppo gitano che canta e balla un'altra canzone folk, Doli Doli, tra violino e battiti di mani. Cambiamento repentino d'atmosfera al termine della canzone: Madonna prende la chiatarra classica e si siede su uno sgabello in mezzo al gruppo rom che l'accompagna con chitarre e violino per una commovente You must love me, che noi anticipiamo con un coro identico a quello del film "Evita - Evita - Evita" che pare imbarazzarla. Mi viene davvero da piangere! Video di intermezzo a sfondo socio-politico, Get Stupid ci mostra gli orrori del mondo, le brutture della nostra società cosiddetta avanzata, e una divisione tra buoni e cattivi del passato e del presente. La voce di Madonna ci ammonisce
Get up - it's time - your life - your world Get up - it's time - your life - your choise It's time for you to read the signs your world - your choise You don't have the luxury of time
si conclude sul viso sorridente di Obama, ovviamente è tra i buoni. Il palco si ripresenta ancora diverso, compare un conto alla rovescia... tic tac tic tac... 4 Minutes vede la presenza di Timberlake in schermi alti un paio di metri che si muovono per il palco, tra di loro una Madonna avvinghiata in un assurdo costume dall'aria vecchio futurista, continua a farci scatenare... tic tac tic tac... Poi luci, colori e piattaforme che si alzano per una versione dance di Like a Prayer. Torna ad imbracciare la chiatarra elettrica per Ray of light e noi a saltare e battere le mani a tempo. Poi la piacevolissima sorpresa, incredibile, un fuori programma! Ci chiede se ne abbiamo abbastanza, noi si urla (ho capito il più delle cose solo riascoltandole a mente fredda), motivo per cui ce lo chiede di nuovo... figuraccia! Quindi chiede la nostra collaborazione, vuole che cantiamo insieme a lei, che è rimasta sola sul palco con la chitarra e dice di voler dedicare una canzone niente popò di meno che al papa! Perchè lui la ama, dice, perchè anche lei e tutti noi siamo figli di dio (il riferimento immagino sia rivolto, oltre che ai suoi motivi personali, alla condanna dell'omosessualità da parte della chiesa, per questo l'inclusione del pubblico tra i figli di dio)! La canzone scelta per la dedica è Like a Virgin, cantata acappella alternando le strofe con noi. Superba... in tutti i sensi! Tremenda! Che poi, vai te a capire, nel suo adorabile cervellino malato è possibile che non voglia nemmeno essere una provocazione, ma che voglia far passare un significato mistico tramite la canzone, non me ne stupirei affatto. Che donnino meraviglioso! Quindi attacca un'insolita versione rock di Hung Up con una partita a scacchi sullo sfondo in cui la Regina fa scacco al Re. In questo finale in crescendo, il ritmo frenetico di Give it 2 me ci fa impazzire, lei continua a invitarci a tenere il tempo con le mani e saltare, siamo distrutti, balliamo da due ore più tutto l'antefatto, ma non possiamo sottrarci, balliamo, cantiamo, urliamo, saltiamo...
Don’t stop me now, don’t need to catch my breathI can go on and on and onWhen the lights go down and there’s no one leftI can go on and on and onGive it to me, yeahNo one’s gonna show me howGive it to me, yeahNo one’s gonna stop me now
poi il cubo di schermi si ricompone attorno a lei e il corpo di ballo, su ogni schermo una scritta sgargiante: GAME OVER Sono le 00:03... sul mio volto, su quello delle mie compari e immagino anche su quello di tutti i 60.000 presenti c'è un sorriso stampato, siamo felici, l'unico rammarico è che sia finito T___T Sfolliamo lentamente, dopo aver fatto ressa per prendere qualche gadget ufficiale. Nonostante un'incontestabile stanchezza non riesco a star ferma, men che meno zitta, nel sentire le note di Give it 2 me, ancora si balla e si canta... non mi è bastato, no, per niente! Che serata! Verso l'uscita ci avventuriamo in una babele di bancarelle abusive, dove comprerò una maglietta e poi si va a cercare la fermata dell'autobus. Dopo averne girate varie, riusciamo a salire sul numero 25, che ci dovrebbe portare a Largo Chigi, dove poi dobbiamo cambiare per Termini, ma il bus prende per altre vie e non si ferma quando viene prenotata la fermata finchè qualcuno minaccia l'autista di denunciarlo per sequestro di persona. Siamo tre rottami, puzziamo tanto da uccidere una mosca in volo, Chiara ci regala una stupenda immagine di se comunicandoci di non sentirsi più i piedi, motivo per cui suppone di star camminando sulle caviglie, agonizzanti scendiamo più o meno a caso dal bus, ci troviamo in zona piazza Flaminio e finalmente si trova l'autobus per tornare in albergo, verso la doccia, verso il letto... dove collasseremo, giusto il tempo di dirci buonanotte, abbracciare il cuscino, immaginandomi che sia Lei, poi ricordo solo di aver sorriso guardando il soffitto e poi il rumore di un trapano...
Domenica 7 settembre 2008 ...sono le 8:00 di domenica mattina e qualcuno sta trapanando giù in strada. La mia prima parola è un "vaffanculo" a cui le mie compagne di stanza rispondono con "buongiorno". Secondo i nostri primitivi progetti la sveglia della domenica mattina sarebbe stata alle 9, ma poi, visto che dovevamo prepararci per il ritorno e fare colazione si era deciso per le 8:30... vai te a pensare che un trapano ci avrebbe strappate ai nostri sogni!? Maledetto!!! Ormai siamo sveglie, riabbraccio il cuscino pensando ancora sia Lei, figurarsi se è così morbidosa! Poi giù dal letto, si rimette nelle sacche tutti i nostri averi, ci si veste e si scende per la colazione, si lasciano i bagagli al deposito e via, di nuovo turiste. Il giro di oggi parte da Piazza di Spagna, troviamo persino la forza di salire la gradinata fino a Trinità dei Monti! Poi su verso piazza del Popolo e ci troviamo al punto dove la notte prima abbiamo preso il bus, metro verso Ottaviano, bus per Trastevere alla ricerca di una grattachecca e tadan, eccoti il chioschetto! Ma sta ancora aprendo, quindi si ripeiga verso una pizza al taglio, giriamo l'angolo e tadan, non solo c'era la pizza al taglio, ma è di una bontà assurda! Ora è tempo della grattachetta! Ed è tempo anche per riavvicinarci alla stazione che alle 15:12 abbiamo il treno. Facciamo prima del previsto, quindi ci scappa una visita a piazza della Repubblica, quindi stazione, acquisto di ogni testata giornalistica (bè... ogni... insomma... tutte tranne quelle di destra, non ce la faccio proprio) per leggere gli articoli sul concerto. Si compra persino L'Osservatore Romano, in preda alla curiosità di sapere se il popolo cattolico ha trovato le parole per rispondere alla'morevole dedica, ma niente, del concerto non c'è traccia. Si aspetta il treno... annunciato con 10 minuti di ritardo... e vabbè, tanto a Firenze avevo un'ora prima della coincidenza per Faenza. Il ritardo diventa di 20 minuti... e poi partiamo continuando ad accumulare ritardo: arriviamo a Firenze con 80 MINUTI di fottutissimo ritardo! Odio le Ferrovie con tutta me stessa! Vado in biglietteria per prendere il biglietto di un altro treno che mi possa condurre verso casa, convinta di aver diritto ad un rimborso... 4:40 euro su 20:30, non sembra un'allegra presa per il culo? In fila c'è pure una tizia che tenta di imbucarsi, non ha davvero idea di quello che rischia! A questo punto uno pensa che sia finita e invece no, perchè tutti i treni hanno ritardi di 20-30 minuti, le coincidenze vanno simpaticamente a farsi benedire, mi si sta scaricando il cellulare, è tardi e c'è il serio pericolo che io rimanga bloccata in stazione a Bologna sola, cosa assolutamente sconsigliabile! Mi vedo quindi costretta a chiedere l'intervento dei miei, obbligati a venirmi a prendere nel capoluogo emiliano alle 11 di sera, nonchè a chiedere ad un barista della stazione di Firenze di mettermi in carica in cellulare. E si conclude così mestamente quello che altrimenti sarebbe stato un week end assolutamente PERFETTO! Vabbè dai, ha avuto un neo, con antipatiche ripercussioni tra l'altro, ma è stata cmq un'avventura meravigliosa! A Chiara e Squitty un grazie per la preziosa compagnia... a Maddie un enorme grazie per le emozioni, la carica e lo sconvolgimento psiconeurormonale! Ti amoooooooooooo Non resta che dire... alla prossima!
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